NON SFUGGE NULLA
Massima sicurezza, riduzione della burocrazia, fluidità operativa.
Sono i benefici finali dati dal software Sikuro,
impiegabile in ogni cantiere: edile o infrastrutturale.

Si chiama Sikuro. E, di sicuro, dà due certezze: produce risparmio di tempo e di risorse.
Sikuro è la piattaforma in Cloud per la gestione della sicurezza in cantiere che può essere consultata in ogni luogo, in ogni momento e con qualsivoglia dispositivo (computer, tablet, smartphone).
È il frutto maturo coltivato nella terra dei cantieri per almeno un decennio: nasce dall’esperienza avuta sul campo, per l’appunto, da Walter Licini.
Amministratore di Sikuro, società di consulenza in materia di salute e sicurezza luoghi di lavoro, e di Safety Job, start up nel settore costruzioni (che ha sviluppato il software Sikuro), Licini è figlio di costruttori e ha una devozione inveterata per il mondo dei cantieri, che è databile al 1993, cioè a quando, a sei anni (per sua diretta testimonianza), “mio padre Daniele mi regalò il mio primo sacchetto di cemento”.
Oggi, a 33 anni, Walter Licini amministra Sikuro: azienda che ha 25 dipendenti e che si occupa di sicurezza all’interno delle grandi opere, dei grandi cantiere e delle grandi aziende.
Costruzioni lo ha intervistato, per apprezzare, dalla sua diretta testimonianza, i vantaggi di Sikuro.

 

Quando nasce, e in che contesto cresce, lo sviluppo del suo progetto?

Diventato geometra, entro in pianta stabile nella “ditta” di mio padre, la Costruendo, di Bergamo, e ben presto divento capocantiere.
Nel 2008, poi, a seguito di un malessere, mio padre si prende una pausa dall’attività e, a poco più di 21 anni, mi affida le redini dell’azienda.
Ma, nel 2012, sento l’impulso di andare alla ricerca di nuove esperienze. Apro uno studio tutto mio, Gest Edil, che erogava servizi tecnici alle piccole aziende.
È in questa fase che vengo a contatto diretto, da un lato, con il settore delle grandi opere, dei grandi contractor, e, dall’altro, con quello della sicurezza, che pure avevo “assaggiato” da imprenditore edile.
La mia “università” sono state le grandi opere autostradali lombarde realizzate nel corso dello scorso decennio.
Grazie ad esse, ho sviluppato un’esperienza che mi ha portato nel tempo a occuparmi dell’ufficio sicurezza nell’ambito di importantissime commesse tra cui, ne cito alcune,
la manutenzione del polo della Juventus a Torino, la M4 di Milano o il nuovo Campus Bocconi, sempre a Milano.

 

Quando capisce l’esigenza del software?

Un’esigenza emersa e soddisfatta proprio lavorando sulla sicurezza e da una domanda: come posso gestire al meglio i miei documenti?

Nel 2014 ho iniziato a condividerli con le aziende tramite Dropbox, che dopo poco tempo è iniziato ad andare stretto. Decido così di investire in un portale su misura e lo chiamo Sikuro, un’intuizione decisamente felice. All’inizio, il suo utilizzo era gratuito, perché ci serviva come veicolo promozionale della nostra attività di consulenza.
Poco dopo, però, abbiamo cambiato il modello di business fondando, nel 2015, una nuova società: Sikuro Scarl.
In cinque anni siamo cresciuti a ritmi del tutto inaspettati. Alla crescita si è affiancata un’accelerazione nell’attività di sviluppo e implementazione tecnologica del software,
che nel 2016 abbiamo completamente rimodellato affidandone lo sviluppo, l’anno successivo, a una start-up creata ad hoc, Safety Jobs, specializzata in software di ambito tecnico.

 

Qual è la forza di Sikuro?

Sikuro condivide, archivia e gestisce tutta la documentazione sulla sicurezza. Mette in ordine i documenti, li scadenza e consente l’accesso in cantiere soltanto al personale autorizzato.
Con Sikuro la burocrazia è annullata e i continui giri di email sono un lontano ricordo.
I documenti vengono caricati una sola volta, quindi valutati e validati (o meno). In più, i documenti dell’impresa condivisibili con altri cantieri non devono essere replicati. Sikuro, in sintesi, è puro cantiere 4.0: se il BIM ha innovato il progetto, la sensoristica i materiali e le costruzioni, la Smart Road la mobilità, il nostro modello innova profondamente la gestione documentale della sicurezza nei cantieri.
Il punto di partenza è la questione della responsabilità, segnatamente di chi entra in cantiere, che secondo le norme è dell’impresa affidataria.
La quale deve coordinare e controllare chi sta sotto di lei, ovvero i subappaltatori.
Sikuro è il migliore collaboratore per svolgere questo compito, perché tiene sotto controllo tutte le chiavi di accesso al cantiere, mandando alert precisi in caso di
avvicinamento alla scadenza di questo o quel documento.
Grazie alla nostra piattaforma, il contractor ha la certezza che le imprese siano assicurate, che abbiano versato i contributi, che vi sia piena conformità alle
norme in materia di salute dei lavoratori. A Sikuro non sfugge nulla, da un DURC scaduto a una certificazione medica in scadenza.
Funziona tutto con un sistema di simboli semaforici, rosso, giallo (in validazione da parte del contractor) e verde (via libera), di avvisi e di maschere con campi nota.
Tutto è trasparente e validato, a tutela della responsabilità dell’impresa di cui si diceva, ma anche per la serenità della stazione appaltante,
che può supervisionare in tempo reale il processo.

Aprile – Costruzioni Edili SIKURO