INTERVISTA A WALTER LICINI, LO SPECIALISTA DI EDILIZIA E INFRASTRUTTURE CHE HA IDEATO LA PIATTAFORMA SIKURO, UN SOFTWARE IN CLOUD CHE SEMPLIFICA TUTTI I PROCESSI DI GESTIONE DOCUMENTALE DELLA SICUREZZA IN CANTIERE, CHE DIVENTA COSÌ MATERIA PIENAMENTE TRACCIABILE. IL SEGRETO DEL SUO SUCCESSO, PER ESEMPIO TRA I GENERAL CONTRACTOR?  IL FATTO DI ESSERE UNA SOLUZIONE, IN CONTINUA IMPLEMENTAZIONE, SVILUPPATA DAI TECNICI PER I TECNICI.

Il futuro del cantiere è già ben presente, e non da oggi, qui, a Ranica, a Nord di Bergamo. A pochi chilometri dall’A4 che scorre, come al solito, verso Venezia. A soltanto qualcuno in più dalla A35 Brebemi, grande opera “futuristica” che con questa storia, come vedremo, qualcosa ha a che fare. Siamo negli uffici di Sikuro, casa madre imprenditoriale del software della sicurezza nei cantieri, e di Safety JOB, la start-up che l’ha sviluppato. Si tratta, è opportuno dirlo subito, di una piattaforma gestionale di nuova generazione in cloud che consente di organizzare e condividere l’intera documentazione sulla sicurezza in cantiere, a beneficio di tutti gli attori coinvolti a partire dall’impresa.
Tra le funzionalità: anagrafica clienti e fornitori, personale e mezzi; calendarizzazione delle scadenze dei documenti; rilievo accessi tramite app o badge; gestione della modulistica; gestione dei verbali; catalogazione delle schede di sicurezza dei prodotti chimici. Tutto in tempo reale e in condivisione, con risparmi secchi in termini di tempistiche per tutta la filiera e, soprattutto, certezza assoluta che dentro il cantiere possa entrare soltanto chi ha davvero le carte in regola, a tutela doverosa e capillare del personale stesso e di chi ne ha la responsabilità, ai sensi della normativa vigente. Per approfondire a dovere tutti questi aspetti, a cui qui abbiamo soltanto accennato, non potevamo che rivolgerci a chi il progetto Sikuro l’ha ideato e fatto crescere, con passione e attenzione: Walter Licini, giovanissimo founder del gruppo (è del 1987). È conversando con lui che troveremo ben presto, tra le altre cose, la risposta a una domanda-chiave: qual è il segreto del successo di un’iniziativa tecnologica che, in pochi anni, ha già suscitato il pieno apprezzamento di grandi gestori infrastrutturali e general contractor? Semplice: si tratta di una soluzione che si fonda su un know-how squisitamente tecnico, frutto dell’esperienza dentro i cantieri, a contatto quotidiano con maestranze e materiali. Non, dunque, un sistema calato dall’alto, ma una piattaforma fatta da tecnici per i tecnici, come suona uno slogan ascoltato da questi parti. Ma diamo ora senza indugio la parola a Walter Licini, che ci farà capire sicuramente di più.

 

Licini, ci spiega come funziona il portale?

Sikuro condivide, archivia e gestisce tutta la documentazione sulla sicurezza. Mette in ordine i documenti, li scadenza e consente l’accesso in cantiere soltanto al personale autorizzato. Con Sikuro la burocrazia è annullata e i continui giri di email sono un lontano ricordo. I documenti vengono caricati una sola volta, quindi valutati e validati (o meno). In più, i documenti dell’impresa condivisibili con altri cantieri non devono essere replicati. Sikuro, in sintesi, è puro cantiere 4.0: se il BIM ha innovato il progetto, la sensoristica i materiali e le costruzioni, la Smart Road la mobilità, il nostro modello innova profondamente la gestione documentale della sicurezza nei cantieri.

 

Faceva cenno alla semplificazione documentale, garantita da Sikuro, anche con riferimento a più cantieri…

La nostra proposta, così come l’“anima” del software, è estremamente flessibile: in alcuni casi i nostri interlocutori sono il direttore tecnico di cantiere o il responsabile della sicurezza di un singolo cantiere, per i quali sviluppino soluzioni ad hoc. In altri è l’impresa nel suo complesso che, tramite le figure aziendali preposte, inserisce la nostra piattaforma all’interno del suo sistema certificato di gestione, ecco allora che il software può essere impiegato per gestire la documentazione di diversi cantieri. In entrambi i casi, comunque, avverto fortissima l’attenzione alla sicurezza che oggi le grandi imprese hanno sviluppato all’interno della propria cultura aziendale, supportate in questo anche dalla normativa. Rendere la sicurezza pienamente tracciabile attraverso l’innovazione, è un’attività pienamente coerente con questa impostazione.

Torniamo, per completezza, ancora un momento allo specifico del software e, in particolare, ai suoi tratti distintivi, ai suoi punti di forza.

Il punto di partenza è la questione della responsabilità, segnatamente di chi entra in cantiere, che secondo le norme è dell’impresa affidataria. La quale deve coordinare e controllare chi sta sotto di lei, ovvero i subappaltatori. Sikuro è il migliore collaboratore possibile per svolgere questo compito, perché tiene sotto controllo tutte le chiavi di accesso al cantiere, mandando alert precisi in caso di avvicinamento alla scadenza di questo o quel documento. Grazie alla nostra piattaforma, il contractor ha la certezza che le imprese siano assicurate, che abbiano versato i contributi, che vi sia piena conformità alle norme in materia di salute dei lavoratori. A Sikuro non sfugge nulla, da un DURC scaduto a una certificazione medica in scadenza. Funziona tutto con un sistema di simboli semaforici, rosso, giallo (in validazione da parte del contractor) e verde (vialibera), di avvisi e di maschere con campi nota. Tutto è trasparente e validato, a tutela della responsabilità dell’impresa di cui si diceva, ma anche per la serenità della stazione appaltante, che può supervisionare in tempo reale il processo. I benefici finali sono: massima sicurezza, burocrazia ridotta, fluidità operativa.

Come è strutturata l’architettura della sicurezza incentrata su Sikuro?

Oltre alla licenza del portale, possiamo anche fornire tutto l’hardware necessario: dagli smartphone ai tablet ai sistemi di controllo accessi. Tutto collegato al software, che consente o nega gli accessi, attivabili via QR Code o tag NFC

Chiudiamo con una rassegna di casi recenti di applicazione del sistema Sikuro. Riguardano soltanto le grandi opere o anche cantieri di manutenzione?

Sikuro è impiegabile in ogni cantiere, edile o infrastrutturale. Ovvero in tutti quei luoghi dove è necessario implementare la sicurezza, quindi certamente anche nei cantieri di manutenzione. Una grande opera recente a cui abbiamo collaborato è stata, per esempio, l’interconnessione A35-A4 a cura di Brebemi, dove abbiamo gestito la sicurezza della parte impiantistica. Abbiamo quindi diverse referenze connesse al settore del tunnelling, sempre in ambito autostradale, tra cui posso citare l’esempio della Galleria Boscaccio, opera in realizzazione nell’ambito dell’ampliamento dell’A1 in Toscana. Ma l’elenco delle nostre referenze, in campo stradale ma anche di grande edilizia, è davvero lungo. Nel settore ferroviario, ma come consulenti per la sicurezza, abbiamo invece collaborato alla nuova Torino-Ceres, a Torino.

Fabrizio Apostolo

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Marzo – Le Strade